Corso di Restauro – settima lezione – costruire gli incastri

costruire gli incastri

Alcune volte si rende necessario costruire un incastro ex novo, descriviamo di seguito il sistema per costruire i due incastri più usati in falegnameria: la coda di rondine e l’incastro tenone e mortasa.

La coda di rondine:

Già ampiamente descritta nelle lezioni precedenti, la sua esecuzione richiede una particolare abilità. Analizziamo ora il sistema per costruire una coda di rondine aperta (tipica nelle cassapanche).

Usate il graffietto per segnare reciprocamente la misura della profondità dei due pezzi da unire (nel disegno evidenziata A B), dopodichè come nel disegno (evidenziata in giallo la parte da asportare), disegnate un trapezio sul pezzo che sarà la femmina, potete usare una sagoma in metallo che vi permette di avere le code di ugual misura e alla stessa distanza una dall’altra. Per segnare non usate la matita ma bensì un coltello oppure un taglierino, molto più precisi.

Quando disegnate una coda di rondine dovete tener presente che un’angolazione troppo accentuata rende la coda debole, mentre al contrario un’angolazione poco pronunciata compromette la tenuta dei due pezzi, diciamo che un angolo compreso tra i 70° e gli 80° può andar bene.

Una volta disegnata la coda va tagliata, usate una sega a denti fitti per un taglio molto più preciso, tenendola con un’inclinazione intorno ai 45° rispetto al piano di lavoro

fatto il taglio dovete ora segnare il maschio. prendete il pezzo appena tagliato e appoggiatelo sopra quello che dovrà diventare il maschio, con il coltello per segnare incidete il taglio che dovrete eseguire, riportando, con la squadra anche i riferimenti sul piano del pezzo.

nel disegno le linee da tracciare sono segnate in nero mentre la parte da asportare e evidenziata in rosso, eseguite il taglio cosi come lo avete fatto per la femmina.

Sopra potete vedere il taglio finito come si presenterà sotto invece il lavoro finito

Mortasa e tenone:

anche nell’esecuzione quest’incastro, fondamentale in falegnameria , si fa uso del graffietto per tracciare le linee su cui andrà eseguito il taglio. sulla faccia di spessore di tutti i pezzi da unire tirate due linee dividendo in tre parti uguali la faccia di spessore, fate questa operazione sia sul tenone che sulla mortasa.

Fermate ora il pezzo al banco e tagliate usando una sega a denti fitti, senza fare eccessiva forza e mantenendo una velocità costante, tenete la sega con una inclinazione vicina ai 45° rispetto al piano di lavoro. Per asportare la parte la eliminare della mortasa usate un bedano. Il tenone è molto più semplice da realizzare, in quanto una volta fatti i tagli che lo determinato per asportare i due pezzi da eliminare è sufficiente eseguire due tagli trasversali.

il tenone

la mortasa