Whisky

Whisky: più che un whisky bisognerebbe parlare di whiskies, visto che in commercio se ne trovano tanti tipi.

Qui si accenna alla produzione del whisky scozzese, in seguito si esamineranno brevemente le altre principali tipologie.
Il miglior whisky scozzese è di puro malto, in cui si usa solo l ́orzo. Per ottenere questo distillato si possono usare anche altri cereali quali la segale, mais, avena, grano ecc.
Le principali fasi di produzione sono:

  • macerazione: l ́orzo viene messo in vasche con acqua dove si gonfierà e ammorbidirà;
  • germinazione: viene steso su appositi germinatoi fino a che il chicco germoglia;
  • essiccamento: arrivato al giusto punto di germinazione, il malto verde viene essiccato in forni aperti alimentati con torba, da cui deriva il caratteristico sentore di affumicato;
  • frantumazione: dal malto si eliminano i germogli e lo si frantuma;
  • miscelazione: il malto viene amalgamato con acqua calda; in questo momento il mosto viene chiamato wort;
  • fermentazione: dopo essere stato filtrato al wort viene aggiunto il lievito di birra, ottenendo così un mosto fermentato chiamato wash. Il mosto è pronto per essere distillato. Come si può notare il procedimento per ottenere il wash è simile a quello per produrre la birra, anche se notevoli sono le differenze tecniche;
  • distillazione: la migliore è quella discontinua. La prima distillazione avviene in un grande alambicco di rame chiamato wash still. La flemma che si ottiene va distillata una seconda volta in un alambicco più piccolo detto spirit still e in questa fase si opera l ́eliminazione di testa e coda. In seguito il whisky viene allungato con acqua e messo a invecchiare;
  • maturazione: il whisky invecchia in piccole botti di quercia per non meno di tre anni (le botti migliori hanno contenuto lo sherry) ma un buon prodotto passa 10-12 anni in botte;
  • miscelazione: poche sono le bottiglie di whisky di solo malto di un ́unica distillazione (single malt scotch whisky). La maggioranza del whisky è miscelato, un blended. Il blender, cioè l ́esperto della miscelazione, miscela infatti distillati di diversa provenienza (ottenuti anche con altri cereali) ed età. Dopo la miscelazione, prima di essere messo in bottiglia, il whisky passa ancora 6 mesi in botte. L ́età riportata sull’etichetta indica l ́ invecchiamento dell’acquavite più giovane usata per la miscela.

Lo scotch whisky ha quattro zone di provenienza: Highlands, Lowlands, Islay e Campbeltown.
Se il whisky è giovane può essere servito, a richiesta, anche con ghiaccio; se è ben invecchiato è meglio proporlo liscio. Può anche essere allungato con soda, acqua o selz. Il classico bicchiere nel quale servire il whisky è il tumbler basso.

Oltre allo scotch whisky esistono in commercio diversi tipi di whisky, ottenuti dalla distillazione di cereali miscelati tra loro. Di seguito si riportano i più conosciuti: