L’enigma di una corazzata tedesca (Parte terza)

Durante la guerra mondiale del 191418 la corazzata tedesca ≪Kronprinz – Wi lhelm≫ che era l’orgoglio della marina tedesca aveva annientato quattordici navi francesi ed inglesi nel corso di una crociera di 255 giorni. Tuttavia ad un certo momento la corazzata fu costretta ad attraccare a New York, poiché centodieci marinai dell’equipaggio erano stati colpiti da beriberi.

Perivano così in media due uomini al giorno presentando sintomi di debolezza, atrofizzazione muscolare, paralisi, dilatazioni cardiache e dolore al tatto. La corazzata tedesca aveva saccheggiato tutte le navi nemiche prima di colarle a picco, e si era impadronita di tutte le loro riserve alimentari. I marinai tedeschi ebbero modo così di mangiare e bere abbondantemente con festini continui; mai nella loro vita avevano mangiato così bene. I loro pasti consistevano in carne, farina bianca, verdure conservate, patate, biscotti, formaggio, margarina, tè, spumanti ecc.

I marinai mangiavano il cibo considerato indispensabile, mentre la frutta e le verdure fresche erano riservate agli ufficiali. E` fatto curioso che nessun ufficiale fu colto da tale malattia. I medici di bordo furono incapaci di far fronte alla situazione e nonostante gli sforzi non furono in grado di procurare la guarigione ad un solo elemento, nè limitare il contagio. Nel porto di NewYork i marinai furono visitati dai rinomati medici della città, e neppure costoro furono in grado di guarirne uno.

La situazione diventava tragica, la malattia veniva attribuita ad un fattore misterioso e nascosto, e nessun medico era in grado di porre rimedio. Infine si presentò un igienista, il Dottà. Alfred W. Mc. Cann che li salvò da morte certa. Ordinò per i malati una alimentazione ricca di vitamine naturali, e di sali minerali, consistente cioè in frutta e foglie verdi fresche. La carne fu distribuita in piccolissime quantità e solamente per non urtare contro la psicologia dei marinai i quali credevano che la carne fosse l’unico loro sostegno.

Vietò tutti gli alimenti proteici, gli amidacei, le sostanze grasse e zuccherine. Il miglioramento fu immediato; in due settimane tutti i marinai furono ristabiliti senza uso di medicine. Il chimico svedese Ragnard Berg affermò con ragione: ≪Quella nave da guerra fu abbattuta dall’industria delle conserve alimentari≫.

Questa storia è tratta dal libro di Alfred Mc. Cann la cui edizione ed i diritti di autore furono acquistati dall’accademia di medicina americana. L’edizione fu distrutta e l’acquisto dei diritti d’autore impedì a chiunque di ristampare l’opera. Questa opera infatti era molto pericolosa per il corpo dei medici americani. Per questo motivo Shelton non riserva mai i suoi diritti d’autore poiché teme che i suoi eredi ne dispongano male.

Ci si domanderà certo perchè l’individuo che si ciba come i marinai della corazzata tedesca non debba soffrire alla stessa maniera; vi risponderemo subito che l’individuo in causa soffre, ma solo in parte poiché assorbe contemporaneamente degli alimenti crudi, della frutta della verdura ecc. alimenti che servono come correttivi e fungono da rallentatore. Se un individuo provasse ad eliminare integralmente tutti gli alimenti naturali, ben presto avrebbe modo di constatare in quale stato di prostrazione si ridurrebbe.