GUIDA AL BUSINESS PLAN – 10 – ALLEGATO 2

CALCOLO DEL COSTO VARIABILE UNITARIO E DEL COSTO MEDIO UNITARIO

E’ consigliabile suddividere i costi sostenuti nelle due categorie principali: Costi Fissi (CF) e Costi Variabili (CV).
I Costi Fissi (CF) sono quei costi che l’impresa sostiene indipendentemente dal livello di produzione effettuata di beni o servizi, ad esempio l’affitto dei locali. Questi costi devono essere affrontati anche se l’impresa non produce e non sono influenzati dalla quantità di beni prodotti o di servizi erogati.

I Costi Variabili (CV) sono quei costi che, come suggerisce il nome, variano al variare dell’attività, in quanto direttamente proporzionali alla quantità prodotta, come ad esempio l’acquisto di materie prime.
Il Costo Totale (CT) della produzione in un determinato momento, è costituito dalla somma tra Costi Fissi e Costi Variabili (CT = CF+CV).

Altri valori rappresentativi da calcolare sono:
il Costo Medio Unitario (CMU), dato dal CT diviso il numero di unità prodotte e/o servizi erogati; il Costo Fisso Unitario (CFU), definito dalla suddivisione tra il valore dei CF e la quantità di beni/servizi prodotta;
il Costo Variabile Unitario (CVU), cioè il CV relativo ad ogni unità prodotta.

QUANTITA’

CF

CV

CT (CF+CV)

CMU (CT/q)

CFU (CF/q)

CVU (CV/q)

0

25

0

25

1

25

10

35

35

25

10

2

25

20

45

23

13

10

3

25

30

55

18

8

10

4

25

40

65

16

6

10

8

25

80

105

13

3

10

9

25

90

115

13

3

10

10

30

100

130

13

3

10

Confrontando il valore del CMU ed il prezzo di vendita, o ricavo medio, relativo ad una singola unità si può stabilire se l’impresa opera generando un margine di profitto.
Bisogna prestare attenzione alle voci di costo: in base alla composizione dei costi si determina il prezzo appropriato da attribuire ai beni/servizi venduti, e si valuta il punto di pareggio. È importante ricordare che il prezzo dovrà essere stabilito tenendo conto dei seguenti fattori:

• costi di produzione
• remunerazione del capitale e del lavoro investito • prezzi praticati dalla concorrenza
• domanda del mercato

IL MARGINE DI CONTRIBUZIONE

Il margine di contribuzione è dato dalla differenza tra il Prezzo unitario (P) di un prodotto o servizio e i relativi Costi Variabili Unitari (CVU): MdC= P-CVU. Il valore espresso da tale margine copre la quota di Costi Fissi (CF) di gestione e il rimanente costituisce il valore del profitto generato.
Il Margine di Contribuzione percentuale (MdC%), utilizzato per calcolare il Punto di Pareggio, è espresso dalla formula MdC/P x 100 e rappresenta la percentuale di Fatturato destinata alla copertura del Costi Fissi.

IL PUNTO DI PAREGGIO

Il Punto di Pareggio (PP) delle vendite rappresenta il punto in cui l’ammontare delle vendite consente di coprire i costi aziendali e dal quali si inizia a realizzare un profitto. E’ il momento in cui i Ricavi Totali eguagliano i Costi Totali: CT=RT, evidenziando il volume di Fatturato necessario per originare un Margine di Contribuzione sufficiente per coprire i Costi Fissi sostenuti dall’impresa.

La formula per il calcolo del Punto di pareggio è rappresentata dal rapporto PP = CF/MdC%