Corso di Restauro – quarta lezione – Interventi di restauro

Interventi di restauro

Gli interventi di restauro possono essere divisi in due tipologie: conservativi e integrativi.

Nel intervento conservativo verranno consolidate e rincollate tutte le parti tarlate o comunque degradate o scollate, senza aggiungere o togliere nulla. L’oggetto del restauro quindi non sarà sverniciato ma solo pulito salvaguardando fin dove è possibile la verniciatura originale, e soprattutto la patina. L’intervento integrativo prevede il ripristino di tutte quelle parti mancanti indispensabili per far si che l’oggetto in questione riprenda la sua funzionalità. Tenete presente che la reintegrazione delle parti mancanti non deve essere superiore al trenta per cento dell’oggetto stesso. In caso di verniciature oramai compromesse, si procederà rifacendole ex-novo.

Come già detto si iniziano gli interventi di restauro con gli lavori di ebanisteria, non è però sempre così, in alcuni casi, ad esempio li dove ci sono molte mani di vernice, è consigliabile sverniciare prima di intraprendere qualunque tipo di intervento.

Gli interventi di falegnameria sono di ripristino e di integrazione e solo se assolutamente indispensabile di sostituzione, cercate però di recuperare più “antico” possibile.

Ripristinare le parti rotte o scollate

Il più classico degli interventi conservativi è il reincollaggio degli incastri (non sempre sono incollati), difetto facile da incontrare in fase di restauro, che pregiudica la stabilità del mobile.

E’ buona regola quando si inizia un restauro smontare tutti gli incastri che sono scollati, pulirli e rincollarli, usando sempre i morsetti (sergenti), o tutori d’ancoraggio alternativi. evitando interventi di facile realizzo quali l’uso dei chiodi, di zeppe, piastre di ferro o pezzi di compensato, sono tutte operazioni di poca efficacia che non dureranno nel tempo, creando solo problemi per un prossimo e necessario intervento. La colla che viene usata in restauro e quella in perle, la si può trovare tuttora in commercio, chiamata anche colla a caldo(da non confondere con la colla di coniglio usata in doratura).

Gli incastri: il restauro

Gli incastri si possono rompere sia durante le fasi di smontaggio del mobile sia per interventi maldestri di restauro, come ad esempio l’uso di chiodi per fermare gli incastri, che può essere efficace inizialmente, ma con il tempo sarà causa di rotture più o meno gravi. Inoltre altre rotture possono essere causate per volontà di chi opera lo smontaggio in maniera poco ortodossa, o per un utilizzo improprio dell’oggetto stesso. Questi andranno logicamente restaurati, di seguito trovate alcuni esempi di rotture tipiche e relativo restauro.