Alimenti da eliminare LO ZUCCHERO BIANCO

E` un nemico micidiale sconosciuto da molti. Questo prodotto così largamente usato, a causa del trattamento subito, quando esce dalla raffineria non ha più niente in comune con l’originale barbabietola o canna da zucchero. Per mezzo della raffinazione, lo zucchero bianco è stato trasformato in un vero prodotto chimico completamente privo di vitamine e minerali. Quando ingeriamo dello zucchero industriale, il nostro corpo per assimilarlo deve ricorrere alle proprie riserve di minerali e di vitamine, e un continuo consumo di zucchero esaurisce in poco tempo la riserva dell’organismo, che manifesta il proprio squilibrio con nervosismo, debolezza, disturbi di fegato, carie dentaria, disturbi cardiovascolari, ecc.

Lo zucchero bianco viene considerato a torto un ottimo alimento a causa dello stimolo ch’esso produce nell’organismo che lo ingerisce. Ma ormai è noto che tutti gli stimoli esauriscono l’energia nervosa del corpo, che risulta indispensabile per mantenersi in salute. I danni recati dallo zucchero bianco alla salute pubblica sono immensi, e ogni persona animata di buona volontà dovrebbe farne a meno. Lo zucchero di canna grezzo è meno nocivo di quello bianco, ma non per questo raccomandabile per godere d’una buona salute, coloro che desiderano consumarlo lo devono fare con grande moderazione.

Il miele grezzo sarebbe un po’ più tollerabile dello zucchero integrale ma non risulta il tipo di zucchero migliore per il corpo umano. Gli zuccheri destinati all’uomo da madre natura, sono quelli che troviamo abbondantemente nella frutta e in alcuni ortaggi. Questi prodotti naturali oltre a fornire zuccheri di prima qualità facili da digerire, portano al corpo preziosi minerali, vitamine, fermenti, ecc. che non solo bastano per l’as similazione dello zucchero che l’alimento contiene, ma ne eccedono per colmare eventuali carenze e per rifornire al corpo la sua preziosa riserva di elementi vitali e nutritivi.

La grande pubblicità fatta a favore dello zucchero industriale mira solo all’interesse del produttore che non si cura affatto della salute del consumatore. Per concludere sulla nocività dello zucchero, tener presente che in Germania durante la prima guerra mondiale, in seguito alla riduzione delle razioni di zucchero, i morti di diabete che nel 1913 erano 714, sono scesi a 547 nel 1915 e a 305 nel 1918.